Adesso basta! Parità salariale, punto e basta.

Un giorno importante il 22 settembre a Berna con oltre 20‘000 persone da ogni parte della Svizzera per manifestare contro la disparità salariale, compresa ASIB, in prima fila!

Tutti in strada!

1‘133 franchi in meno al mese guadagnano le donne nel settore finanziario rispetto ai colleghi uomini. Una cifra impressionante eppure tutt’altro che un’eccezione, dato che, purtroppo, nonostante lotte che durano da almeno 30 anni, in tutti i settori le donne guadagnano meno degli uomini.

Un’ampia alleanza ha organizzato la manifestazione a Berna per farsi sentire una volta di più. Vi ha aderito anche ASIB, e non solo sulla carta. Una quindicina di soci insieme a ASIB ha sfilato e dimostrato concretamente che anche la nostra associazione si batte per la parità salariale.

Sì del Consiglio Nazionale ma…

La manifestazione ha certamente avuto un impatto sulla decisione del Consiglio Nazionale dello scorso lunedì 24 settembre, quando, a maggioranza, è stato deciso di obbligare le imprese a condurre sondaggi sui salari ogni 4 anni per constatare se è appunto presente una discriminazione salariale.

Un successo?

Purtroppo la proposta originale del Consiglio Federale non è stata accolta. A passare in aula è stata la versione soft, quella per cui solo le imprese con 100 o più posti a tempo pieno (e non 50 come voluto dal Consiglio Federale), saranno sottoposte a questo obbligo. Non vengono considerati gli impiegati a tempo parziale, e, come se non bastasse, questo obbligo – secondo la legge approvata – resterà in vigore per soli 12 anni e poi decade automaticamente.

Non è andato tutto perso

Si sa che l’iter parlamentare rappresenta sempre un processo lungo. Ora il testo di legge torna al Consiglio degli Stati, dove possono ancora essere apportate modifiche. ASIB, oltre 20‘000 persone intervenute a Berna alla manifestazione, e numerosissime donne si aspettano molto di più.