EFG ha firmato la Convenzione: un passo nella giusta direzione


Negli ultimi anni, da più parti, si è parlato della necessità di tutelare i posti di lavoro anche mediante l’introduzione di contratti collettivi. Un auspicio che, purtroppo, nel settore bancario fatica a tradursi in azioni concrete per le banche che ancora non hanno aderito alla Convenzione relativa alle condizioni di lavoro degli impiegati di banca (CCIB).


La CCIB regola molteplici aspetti, un paio di esempi su tutti: lo sapevate che in Banca sono 5 le settimane di vacanza proprio grazie alla CCIB? Secondo il Codice delle obbligazioni sarebbero solo 4. È inoltre dato un salario minimo, che permette una buona base di partenza, come pure un’estesa protezione in caso di malattia.

Durante le negoziazioni del Piano sociale per l’integrazione di EFG-BSI, uno dei temi rimasti in sospeso era proprio quello della CCIB. BSI, firmatario storico della convenzione, è ahinoi scomparsa, mentre EFG si è presa del tempo… Il personale di BSI già nel mese di giugno del 2016 – prima dell’integrazione dunque – aveva chiesto garanzie sul mantenimento della CCIB. La Commissione del Personale EFG e ASIB, in particolar modo la responsabile regionale del Ticino, Natalia Ferrara, hanno insistito, spiegando a più riprese ai vertici di EFG l’importanza della CCIB. Inoltre, l’assemblea dei delegati di ASIB, lo scorso mese di giugno, ha approvato all’unanimità una risoluzione mediante la quale si invitava nuovamente EFG ad aderire alla Convenzione.

La perseveranza ha avuto i suoi effetti: dal 2019 EFG sarà di nuovo firmataria del contratto collettivo del ramo bancario, dando un importante segnale nel mantenere e, anzi, rafforzare il partenariato sociale.

La firma della Convenzione non è un assegno in bianco, al contrario! Ora la banca dovrà impegnarsi a tutelare maggiormente il personale e a collaborare ancora più intensamente con la Commissione del Personale e con ASIB. Un passo nella giusta direzione, per un proficuo cammino insieme.