Giubileo dell’ASIB: omaggio al partenariato sociale

Una serie di rappresentanti dell’economia e della finanza hanno preso posizione sul futuro della piazza finanziaria e le numerose sfide che questa deve affrontare.

Testo: Denise Chervet, direttrice ASIB

Foto: 2018© Béatrice Devènes

Peter Wyder, presidente dell’ASIB ha aperto le celebrazioni del centenario ricordando gli elementi promotori dell’ASIB: una situazione economica difficile, dei salari miseri e la mancanza di dialogo con i datori di lavoro che ha portato allo sciopero degli impiegati di banca zurighesi e ad un accordo salariale, prefigurando il contratto collettivo di lavoro attualmente in vigore. Questo evento fondatore dell’attuale partenariato sociale è, secondo Peter Wyder, legato alla capacità dei dipendenti di comprendere la necessità di assumere il controllo del proprio destino e di impegnarsi collettivamente nella difesa dei propri interessi.

La sald dell ristorante Kaufleuten a Zurigo

Peter Wyder ha anche evidenziato le particolarità della nostra associazione: politicamente indipendente, è un partner affidabile e convincente nei negoziati grazie alla sua conoscenza sia del settore che delle persone che ci lavorano. Ha proposto una valutazione del valore del partenariato sociale: la pace sociale, l’elaborazione di soluzioni pragmatiche e l’impegno comune per una piazza finanziaria prosperosa. Data la complessità delle questioni sociali e le sfide che si presentano alla piazza finanziaria, ha sottolineato l’importanza della formazione e delle buone condizioni di lavoro come pilastro di una piazza finanziaria sicura.

Peter-René Wyder, presidente dell’ASIB

Lukas Gähwiler, presidente dell’associazione padronale delle Banche in Svizzera

Lukas Gähwiler, presidente dell’associazione padronale delle Banche in Svizzera, ha prima elogiato il lavoro dell’ASIB a favore dei suoi soci. Ha poi evocato la complessità della società e delle sfide alle quali l’economia deve far fronte. A suo avviso le nuove sfide demografiche e tecnologiche non possono più essere affrontate a un tavolo di negoziati ma richiedono una nuova forma di partenariato sociale che tenga conto delle conseguenze dei cambiamenti strutturali sui dipendenti. Ha definito l’idoneità al lavoro la principale sfida del partenariato sociale. Infine, ha accolto favorevolmente l’accordo di principio dei partner sociali che consolidano la volontà degli stessi di concentrarsi su queste sfide

Ursula Baumgartner, membro del consiglio di amministrazione della Banca Alternativa Svizzera, ha innanzitutto evocato l’importanza dei modelli familiari nella sua carriera. Le donne erano forti, fiduciose e riconosciute dagli uomini come partner alla pari. Ha quindi presentato la sua banca che, all’infuori dell’Associazione svizzera delle banche e del partenariato sociale, propone un altro concetto di banca. Il fulcro è l’etica sia negli affari che nelle relazioni di lavoro. Un comitato etico supervisiona la conformità con la Carta in tutti i settori d’attività. Si è inoltre chinato sulle conseguenze della digitalizzazione nei rapporti con i clienti come pure sul modo di lavorare nella banca.

Ursula Baumgartner, membro del consiglio di amministrazione della Banca Alternativa Svizzera

Thomas Bauer, presidente del consiglio di amministrazione della Finma

Thomas Bauer, presidente del consiglio di amministrazione della Finma ha sottolineato la necessità di non ostacolare le innovazioni tecnologiche. Quest’apertura non deve essere accecata dalle prospettive di guadagni con l’eventualità di dimenticare di proteggersi dai rischi inerenti ad ogni innovazione. Ha citato in particolare il crimine informatico e, nel caso dell’outsourcing, la dipendenza da società monopolistiche e la gestione di dati sensibili. Invita tutte le parti interessate, inclusa l’ASIB, a tener d’occhio la portata dei valori che hanno reso il successo della piazza finanziaria. Infine ha sottolineato l’importanza del quadro normativo e la sua applicazione nelle banche per la reputazione della piazza finanziaria

Claude-Alain Margelisch, direttore dell’Associazione svizzera dei banchieri ha sviluppato diverse tesi sulle conseguenze della digitalizzazione sulla piazza finanziaria. Come premessa ha sottolineato che la digitalizzazione costituisce un’opportunità solo se le banche si preparano di conseguenza. Quale clausola d’innovazione, Margelisch ha rilevato l’importanza delle condizioni quadro e in particolare del regolamento che, se ben concepito, costituisce un vantaggio concorrenziale nella misura in cui contribuisce a rassicurare gli investitori. Infine ha sottolineato che la digitalizzazione deve andare a beneficio della società nel suo complesso e che le banche hanno un ruolo primordiale da svolgere come motore dell’economia. Margelisch ha terminato la sua relazione ricordando che la digitalizzazione dipende dalla volontà degli esseri umani e da questi può e deve essere controllata.

Claude-Alain Margelisch, direttore dell’Associazione svizzera dei banchieri

Paul Rechtsteiner, presidente dell’Unione sindacale svizzera

Paul Rechsteiner, presidente dell’Unione sindacale svizzera, ha prima ricordato l’importanza dello sciopero degli impiegati di banca. Ha sottolineato la solidarietà dell’Unione operaia di Zurigo che ha notevolmente contribuito al successo di questo sciopero. Ancora oggi, dopo 17 anni, l’Associazione svizzera degli impiegati di banca beneficia del sostegno dell’Unione sindacale svizzera come p.es. è stato nella questione della registrazione dell’orario di lavoro. Paul Rechsteiner è convinto che anche in futuro un partenariato sociale attivo e delle convenzioni collettive attrattive siano i parametri migliori per affrontare le sfide attuali nell’interesse dell’economia e degli impiegati.

Per terminare Daniel Jositsch, presidente della Società degli impiegati di commercio, ha trasmesso il saluto e gli auguri per il futuro dell’ASIB della sua associazione.

Il podio, moderato da Caspar Heer, storico, ha poi approfondito le problematiche.

Il pomeriggio è stato animato da un teatro d’improvvisazione che ha affrontato gli argomenti in discussione con quell’ironia da poter permetterci una sana autoderisione

Daniel Jositsch, presidente della Società degli impiegati di commercio

Il podio moderato da Caspar Heer (a sinistra)

Eidg. Improvisationstheater EIT, con Bettina Wyer e Carlos Parada