Banca Credito Privato Commerciale: Gli impiegati hanno detto „basta“

14. Mai 2013

Hanno incrociato le braccia questa mattina gli impiegati del Credito Privato Commerciale (CPC) di Lugano. Da diverso tempo l’Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB) sta chiedendo un piano sociale per la trentina di dipendenti che saranno lasciati a casa, ma finora senza alcun esito. Questa mattina dopo l’ennesima risposta interlocutoria gli impiegati hanno detto „basta“, ed hanno inscenato una manifestazione di protesta sotto la sede della banca. „La dirigenza della banca e non gli impiegati sono responsabili della situazione attuale – ha sottolineato Denise Chervet (segretaria nazionale dell’ASIB) – chiediamo che venga pertanto riconosciuto un piano sociale“. Da parte sua il presidente della sezione ticinese dell’ASIB Ticino, Matteo Gianini, ha voluto richiamare la piazza finanziaria ticinese alle sue responsabilità: „speriamo non sia l’avvisaglia di un cambiamento di atteggiamento delle banche verso i propri dipendenti“, ha detto davanti agli impiegati della CPC.
Settimana prossima, e più precisamente venerdì 13, il liquidatore della banca CPC Bertoli comunicherà la risposta alle rivendicazioni degli impiegati, che hanno già promesso ulteriori azioni di protesta in caso di esito negativo. [linksFoto_Matteo_Bankplakat_IMG_7480.jpg]
Informazioni:
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