BSI-EFG: con l’auspicio di un’integrazione riuscita grazie al dialogo fra le parti sociali

18/07/2016

Gli impiegati di BSI hanno vissuto un susseguirsi di cattive notizie negli ultimi tempi, che sono state affrontate con dignità e determinazione, in particolare grazie all’impegno della Commissione del Personale, come pure del Comitato e del Segretariato regionale ASIB Ticino. L’assemblea del personale BSI, tenutasi lo scorso 16 giugno a Lugano, in collegamento con Chiasso, Locarno, Bellinzona, Ginevra e Zurigo, ha visto la partecipazione di circa 700 persone. I partecipanti hanno adottato una risoluzione che chiede un forte impegno ai responsabili di EFG e BSI per mantenere la sede di Lugano e garantire il massimo di impieghi, aprendo al contempo le negoziazioni per un piano sociale (vedi risoluzione>).
Nel frattempo, ASIB intrattiene i contatti con i responsabili di BSI e EFG. Incontri hanno luogo regolarmente fra i rappresentanti del personale e delle due banche, così da essere informati sullo sviluppo del processo di integrazione, ma anche per richiedere le necessarie garanzie per gli impiegati. In particolare: negoziazione di un piano sociale, sottomissione di EFG alla Convenzione relativa alle condizioni di lavoro degli impiegati di banca (CCIB), creazione di un gruppo di lavoro misto EFG/BSI come interlocutore dei responsabili del personale delle due banche e infine l’organizzazione di un’assemblea del personale di EFG alla presenza di ASIB.
I responsabili del processo di integrazione di BSI in EFG sono confrontati con molti problemi, uno più urgente dell’altro, da risolvere nel termine di 12 mesi fissato dalla Finma. Il rischio in questo contesto è che le richieste del personale non siano soddisfatte. Il dialogo sociale richiede tempo, ma è garante a lungo termine di una cultura d’impresa, che permette anche agli impiegati di identificarsi.Permette inoltre di sviluppare la fiducia di questi ultimi nella futura banca, favorendo, indubbiamente, anche le relazioni con la clientela. L’obiettivo principe di ASIB è che l’impiego e le condizioni di lavoro costituiscano una priorità, rimanendo vigili in relazione a tutte le questioni concernenti i dipendenti. Così d’accordo con l’assemblea del personale, ASIB ha avanzato domande e puntuali richieste, definendo la metà di settembre come termine per ottenere delle risposte affidabili, alle quali non mancheremo di lavorare durante l’estate, sempre nell’interesse dei nostri soci.