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La storia

La nostra storia riguarda l’emergere del partenariato sociale nel settore bancario in Svizzera.

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Storia e organizzazione dell’Associazione

In seguito alla costituzione dell’Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB) nel 1918 e a un breve periodo di conflitti con i successivi partner sociali sulla piazza bancaria di Zurigo, dove si è addirittura arrivati a uno sciopero degli impiegati di banca, è stato introdotto nel 1920 un «Regolamento uniforme di servizio e retribuzione per il personale di banca». Fu concordato tra l’ASIB e i datori di lavoro delle principali banche e comprendeva disposizioni dettagliate su orario di lavoro, ferie, categorie di personale e classi di retribuzione, continuazione del versamento del salario in caso di malattia, infortunio e servizio militare, nonché sui «doveri professionali» del personale di banca. Si trattava di un accordo quadro , i dettagli sui salari (minimo e massimo della relativa classe di retribuzione) furono negoziatiseparatamente in base alla banca. Anche se gli stessi partner sociali non vengono menzionati nell’accordo e rimane poco chiaro se ad esempio i salari secondo il contratto collettivo di lavoro fossero applicabili dal punto di vista giuridico, questo documento attesta che entrambe le parti, datore di lavoro e lavoratore, avevano intenzione di disciplinare le condizioni di lavoro e i salari di comune accordo e a livello interbancario.

Settore bancario – Pioniere nel partenariato sociale

Il settore era quindi all’avanguardia rispetto all’industria metallurgica e delle macchine o anche all’industria orologiaia, dove solo nel 1937 i sindacati e i datori di lavoro si accordarono contrattualmente per la prima volta a livello nazionale. Il settore assicurativo non ha invece conosciuto fino ad ora una regolamentazione così dettagliata delle condizioni di lavoro. Tuttavia, durante la crisi degli anni ’30 ciò non impedì alle banche di strappare all’ASIB l’approvazione per una riduzione dei salari. Infatti, a quel tempo, non solo il sistema salariale, ma anche gli adeguamenti salariali periodici venivano ancora negoziati a livello associativo. Dopo la Seconda guerra mondiale, il Regolamento uniforme di servizio e retribuzione per il personale di banca fu dichiarato parte integrante del contratto di lavoro per tutti gli impiegati dell’istituto firmatario, e come tale aveva un’applicabilità legale. Nel periodo del boom esisteva nelle banche, come nel resto dell’economia svizzera, una carenza di personale e ciò offriva all’ASIB argomenti validi nelle trattative salariali. Le scale delle retribuzioni non erano più differenziate a livello regionale, ma disciplinate in tutta la Svizzera in modo uniforme.

La strada verso l’attuale partenariato sociale

L’associazione degli istituti di credito zurighesi, a cui appartenevano anche le grandi banche, continuò a condurre i negoziati per i datori di lavoro con l’ASIB. Un’organizzazione dei datori di lavoro delle banche per tutta la Svizzera esiste solo dal 1990. In quel periodo si verificarono altri importanti cambiamenti nel partenariato sociale: già nel 1981 furono integrate disposizioni sulle nuove tecnologie nel Regolamento uniforme di servizio e retribuzione per il personale di banca. Negli anni ’80 le banche negoziarono, oltre che con l’ASIB, anche con la Società svizzera degli impiegati del commercio (SIC), a cui appartenevano anche gli impiegati di banca e la quale apparentemente era considerata «più docile» e moderata. Nel 1991 il Regolamento uniforme di servizio e retribuzione per il personale di banca fu sostituito dalla Convenzione relativa alle condizioni di lavoro degli impiegati di banca (CCIB) >, un trattato moderno in cui la regolamentazione dei salari era passata in secondo piano rispetto ad altri temi come la partecipazione dei lavoratori. L’assoggettamento ai sensi della CCIB restò facoltativo per le singole banche. Durante gli anni ’90, che furono contraddistinti dalle ristrutturazioni, anche le trattative salariali furono trasferite dalle associazioni al livello aziendale. Adesso erano i comitati del personale, ove presenti, a negoziare annualmente con i relativi datori di lavoro l’evoluzione salariale.

Con l’Accordo sulla registrazione dell’orario di lavoro (AROL) , dal 2016 un altro CCL ha arricchito il partenariato sociale nel settore.

Oggi siamo molto lontani da un «regime di retribuzione uniforme» come quello che era stato negoziato per la prima volta nel 1920. E diversamente dalla maggior parte degli altri settori, le banche non sono mai riuscite a concordare i cosiddetti contributi di solidarietàche fanno in modo che tutti i lavoratori debbano contribuire finanziariamente al mantenimento e al continuo sviluppo del partenariato sociale, indipendentemente dalla loro appartenenza associativa.

Organigramma ASIB

L’organo più alto dell’ASIB è l’Assemblea dei delegati (AD). Nell’AD, le regioni sono rappresentate da delegati in base alle loro dimensioni. Il Consiglio di amministrazione è attualmente composto da un Presidente, un Vicepresidente, un responsabile finanziario e altri quattro membri del Consiglio. Ogni regione dovrebbe essere rappresentata da almeno un membro del Consiglio di amministrazione.

Il team del segretariato di Zurigo si occupa, tra l’altro, di tutte le problematiche dei soci.