Migliorato il piano sociale di B-Source

18. Juni 2014

usufruire di un piano sociale ottimizzato. Le trattative tra la Direzione dell’impresa e il loro avvocato da un lato, nonché tra l’ASIB e la rappresentanza del personale dall’altro, hanno avuto un esito positivo sfociando in un accordo.
Lo start è stato un po‘  difficoltoso: la ditta B-Source, che per motivi di ristrutturazione prevedeva il licenziamento di quattordici impiegati dell’ambito  Banking Operations, ha avviato poco prima di Pasqua la procedura di consultazione che non includeva però alcun membro della Svizzera francese ed e di cui le persone coinvolte non erano a conoscenza.
L’ASIB ricevette l’incarico d’intervenire presso la Direzione allo scopo di dilazionare i termini della procedura di consultazione e di contrattare il piano sociale, i cui contenuti erano stati elaborati unilateralmente da parte dell’impresa. La Direzione ha rifiutato con gentilezza, ma fermamente, entrambe le richieste.
Poiché le premesse per la procedura di consultazione non erano state adempiute, l’ASIB ha contattato telefonicamente l’Ufficio di conciliazione per i rapporti di lavoro del cantone di Ginevra, dove il 20 maggio ha avuto luogo un’udienza. Da qui, la Direzione della ditta
B-Source ha accettato di riprendere le trattative sulle modalità del piano sociale. In seno alla seduta del 5 giugno le due parti sono riuscite a stringere un compromesso accettabile.
Al di là del degli indennizzi previsti dal piano sociale, già migliorati una volta fino a una somma totale di CHF 150’000.–, la ditta ha acconsentito a versare ai quattordici impiegati licenziati un’ulteriore indennità di CHF 4’000.–. Anche il contributo per il perfezionamento professionale è stato aumentato a CHF 4’000.– e può essereinteramente convertito in disponibilità liquide, nel caso in cui il collaboratore coinvolto non voglia o non possa più seguire corsi di formazione.
Inoltre, i collaboratori con più di cinque anni cumulativi di servizio, ma solo con due mesi di disdetta, ricevono come indennità un mese di salario. Lo stesso vale per gli impiegati con bambini a carico. Infine, l’unico collaboratore licenziato che conta più di vent’anni di servizio ha ricevuto due mensilità come indennità. Tutti gli impiegati coinvolti sono soddisfatti del risultato conseguito.
Questo successo comprova una volta di più che l’impegno dell’ASIB a favore dei dipendenti dà i propri frutti. Si può raggiungere ancora di più se gli impiegati solidarizzano e collaborano attivamente con l’ASIB, come dimostra chiaramente questo caso.